LA PATENTE NEL SETTORE EDILE

Con la pubblicazione del DM n. 132 del 18 settembre 2024, in vigore il 1° ottobre 2024, è stato implementato il sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi nei cantieri temporanei o mobili attraverso una “patente a crediti”. Questo sistema, regolato dall’art. 27 del D.Lgs. 81/2008, prevede un sistema di punteggio per garantire la sicurezza e la conformità nei luoghi di lavoro.

Di seguito un breve riassunto circa le regole e l’impianto sanzionatorio.

Caratteristiche della Patente a Crediti

  • Requisito obbligatorio: imprese e “lavoratori autonomi” (artigiani) devono possedere la patente per operare nei cantieri; è escluso chi svolge mere “forniture” (vendita di beni) o prestazioni intellettuali (professionisti)
  • Punteggio iniziale: ogni patente parte da 30 crediti, che possono aumentare fino a 100 crediti o ridursi in caso di violazioni
  • Soglia minima: il punteggio non può scendere sotto i 15 crediti, pena l’impossibilità di operare nei In caso di decurtazione, le attività già avviate possono proseguire solo se i lavori completati superano il 30% del valore del contratto.

Eccezioni e Regime Transitorio

  • Periodo transitorio: dal 23/09/2024 al 31/10/2024, è stato consentito operare tramite autocertificazione trasmessa via PEC
  • Esenzioni: i soggetti che hanno avviato attività con almeno il 30% dei lavori completati possono concludere i contratti in corso, purché dimostrino il valore dei lavori già eseguiti.

Sanzioni Previste

1. Mancanza della Patente:

  • sanzione amministrativa pari al 10% del valore dei lavori, con un minimo di €. 6.000
  • l’importo è calcolato sul “valore netto” dei lavori, in base al contratto o ai preventivi sottoscritti.

2. Violazioni del Committente:

  • l’omessa verifica della patente (o documento equivalente) comporta una sanzione da €. 711,92 a €. 562,91, con possibilità di diffida.

3. Provvedimenti interdittivi:

  • esclusione dai lavori pubblici per 6 mesi, in caso di violazioni gravi.

Verifiche e Controlli

  • Committente e Responsabile dei lavori per la sicurezza (che, nei cantieri di maggiori dimensioni, non coincide col Direttore lavori) sono obbligati a verificare il possesso della patente (o della qualificazione SOA, ove richiesta) delle imprese esecutrici (dal 1° novembre 2024, tutte le informazioni relative alla patente a crediti sono consultabili online, attraverso un portale dedicato di INL, Ispettorato Nazionale del Lavoro)
  • Gli organi di vigilanza possono richiedere documenti contrattuali per verificare la conformità e applicare le sanzioni previste.

ATECO 2025

L’Istat ha elaborato la nuova classificazione ATECO 2025 (codici attività) che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2025, sostituendo la precedente versione Ateco 2007 (aggiornata al 2022).

Tuttavia, l’effettiva applicazione per fini amministrativi, statistici e fiscali sarà operativa a partire dal 1° aprile 2025, permettendo una transizione graduale.

La nuova classificazione si allinea agli standard europei della NACE Rev. 2.1.

I nuovi codici Ateco dovranno essere utilizzati per tutte le dichiarazioni e gli atti fiscali. Tuttavia non vi è obbligo di presentare una dichiarazione di variazione (modd. AA) per aggiornare il codice Ateco, salvo specifiche esigenze del contribuente.

Le CCIAA aggiorneranno automaticamente i codici delle imprese registrate (le imprese interessate saranno informate dell’aggiornamento tramite gli strumenti digitali messi a disposizione dalla propria CCIAA). Durante un periodo transitorio, i documenti camerali riporteranno sia i codici nuovi sia quelli vecchi.

L’Istat metterà a disposizione una tabella di corrispondenza tra i codici Ateco 2007 e Ateco 2025, oltre a strumenti online per consultare e individuare i nuovi codici. Le imprese potranno accedere gratuitamente a queste risorse tramite l’app “Impresa Italia” e i siti istituzionali.

SALDO IMU 2024

L’Imu è il principale tributo con cui si finanzia il Comune, che viene pagato sugli immobili in esso ubicati.

L’imposta è dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota di possesso e ai mesi dell’anno nei quali si è protratto tale possesso: a tal fine, il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero.

Il 16 dicembre 2024 scade il termine per il versamento della seconda rata Imu per l’anno d’imposta 2024

Il soggetto passivo dell’imposta è:

  • il possessore di immobili: proprietario ovvero titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi;
  • il genitore assegnatario della casa familiarea seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario dei figli;
  • ilsoggetto concessionarioin caso di concessione di aree demaniali;
  • il locatario per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria (leasing).

Qualora per un medesimo immobile vi siano più soggetti passivi, ognuno di essi è tenuto a corrispondere l’imposta in relazione alla propria quota di possesso.

Non è tenuto al versamento dell’Imu:

  • il nudo proprietario
  • l’inquilino dell’immobile;
  • la società di leasing concedente;
  • il comodatario;
  • l’affittuario dell’azienda;
  • il coniuge non assegnatario.

Per un corretto calcolo dell’imposta è opportuno dotarsi di una visura catastale aggiornata, da cui desumere i dati dell’immobile (in particolare rendita catastale per i fabbricati e reddito dominicale per i terreni). Per le aree fabbricabili occorre invece individuare il valore venale.

Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile in catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Tale definizione tiene conto della sentenza dalla Corte Costituzionale 209/2022 che ha rivisto il concetto di abitazione principale eliminando, quale requisito per l’ottenimento dell’esenzione Imu, la dimora abituale e la residenza anagrafica anche dei componenti del nucleo familiare del possessore del fabbricato. La Suprema Corte, con l’ordinanza 18555/2024, ha stabilito che, ai fini Imu, l’esenzione per abitazione principale spetta al contribuente anche nel caso di scissione del nucleo familiare sia all’interno dello stesso territorio comunale, sia in comuni diversi.

Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna categoria catastale sopra indicata, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo; le altre pertinenze possedute in aggiunta dovranno essere considerate come altri immobili ai fini della tassazione.

L’imposta, per l’anno d’imposta 2024, ai sensi dell’articolo 1, comma 762, della legge 160/2019, deve essere versata in due rate:

  • la prima rata in acconto, pari al 50 per cento della singola impostacalcolata in base alle aliquote relative ai 12 mesi dell’anno precedente, è scaduto lunedì 17 giugno 2024, in quanto il 16 cadeva di domenica;
  • la seconda rata a saldo, pari al conguaglio della singola imposta calcolata in base alle deliberazioni delle aliquote e delle detrazioni approvate da ciascun Comune, è da versare entro lunedì 16 dicembre 2024.

Ogni ente locale, a norma dell’articolo 1, comma 168, della legge 296/2006, deve stabilire, “per ciascun tributo di propria competenza”, gli importi fino a concorrenza dei quali i versamenti non sono dovuti o i rimborsi non sono eseguiti, ovvero gli importi minimi da corrispondere.

In particolare, il singolo Comune ha la facoltà di determinare l’importo minimo al di sotto del quale il contribuente non è tenuto ad effettuare il versamento dell’Imu.

In ogni caso, il limite minimo, riferito all’imposta complessivamente dovuta per tutti gli immobili situati nello stesso Comune, non deve essere inferiore a 12 euro (articolo 25 della legge 289/2002).

Con Rm 35/E/2012, l’agenzia delle Entrate ha istituito i seguenti codici tributo da utilizzare nel modello F24 per il versamento dell’Imu:

3912 – Imu abitazione principale e relative pertinenze – COMUNE;

3913 – Imu fabbricati rurali ad uso strumentale – COMUNE;

3914 – Imu terreni – COMUNE;

3915 – Imu terreni – STATO;

3916 – Imu aree fabbricabili – COMUNE;

3917 – Imu aree fabbricabili – STATO;

3918 – Imu altri fabbricati – COMUNE;

3919 – Imu altri fabbricati – STATO;

3923 – Imu interessi da accertamento – COMUNE;

3924 – Imu sanzioni da accertamento – COMUNE.

I versamenti dell’Imu devono essere effettuati per mezzo del modello di versamento unitario (F24 ordinario o semplificato), ovvero tramite apposito bollettino postale.

In relazione all’Imu 2024 sono previste le seguenti casistiche:

  1. riduzione Imu per i pensionati esteri: l’Imu è stabilita al 50%se vi è una sola unità immobiliare a uso abitativo, non locata o data in comodato d’uso, posseduta in Italia a titolo di proprietà o usufrutto da soggetti non residenti nel territorio dello Stato che siano titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia, residenti in uno Stato di assicurazione diverso dall’Italia;
  2. esenzione Imu per i beni merce:dal 1° gennaio 2020 i fabbricati costruiti e destinati alla vendita da parte dell’impresa costruttrice sono esenti dall’Imu fino a che permane tale destinazione;
  3. esenzione abitazione principale: l’esenzione Imu per l’immobile, in cui il contribuente ha la residenza anagrafica e l’effettiva dimora abituale, spetta pertanto a prescindere dal luogo di residenza del coniuge;
  4. esenzione Imu:per gli immobili colpiti da sisma del 2012 nei Comuni di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna fino alla definitiva ricostruzione e agibilità dei fabbricati interessati.

Rottamazione-Quater è ancora possibile pagare la sesta rata

Il termine per il pagamento della sesta rata della Rottamazione-Quater è fissato al 9 dicembre 2024. La data è stata prorogata in virtù dei cinque giorni di tolleranza consentiti dalla legge, calcolati a partire dalla scadenza originaria del 30 novembre, considerando anche eventuali giorni festivi.

I contribuenti che intendono regolarizzare la loro posizione devono utilizzare i moduli di pagamento allegati alla Comunicazione delle somme dovute, scaricabili dall’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (Ader) o richiedibili via mail.

Cosa succede in caso di mancato pagamento: il versamento parziale o oltre il termine stabilito comporta la perdita dei benefici della definizione agevolata.

In tale caso le Somme già versate saranno considerate come acconto sul debito residuo.

I contribuenti possono effettuare il pagamento attraverso i seguenti canali:

  • Fisici: Banche, uffici postali, tabaccherie e ricevitorie.
  • Digitali: Canali telematici di banche e Poste Italiane, piattaforme PagoPA, App Equiclick e il sito dell’Agenzia delle Entrate- Riscossione.
  • Sportelli dell’Ader: Accesso previa prenotazione.

Sul sito dell’Ader sono disponibili strumenti per facilitare la gestione della Rottamazione-Quater:

  • Recupero dei moduli di pagamento: Accessibile tramite area riservata o richiesta via mail con allegato un documento di riconoscimento.
  • Servizio ContiTu: Permette di selezionare e pagare in modalità agevolata solo alcune delle cartelle indicate nella Comunicazione delle somme dovute.