SALDO IMU 2024

L’Imu è il principale tributo con cui si finanzia il Comune, che viene pagato sugli immobili in esso ubicati.

L’imposta è dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota di possesso e ai mesi dell’anno nei quali si è protratto tale possesso: a tal fine, il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero.

Il 16 dicembre 2024 scade il termine per il versamento della seconda rata Imu per l’anno d’imposta 2024

Il soggetto passivo dell’imposta è:

  • il possessore di immobili: proprietario ovvero titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi;
  • il genitore assegnatario della casa familiarea seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario dei figli;
  • ilsoggetto concessionarioin caso di concessione di aree demaniali;
  • il locatario per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria (leasing).

Qualora per un medesimo immobile vi siano più soggetti passivi, ognuno di essi è tenuto a corrispondere l’imposta in relazione alla propria quota di possesso.

Non è tenuto al versamento dell’Imu:

  • il nudo proprietario
  • l’inquilino dell’immobile;
  • la società di leasing concedente;
  • il comodatario;
  • l’affittuario dell’azienda;
  • il coniuge non assegnatario.

Per un corretto calcolo dell’imposta è opportuno dotarsi di una visura catastale aggiornata, da cui desumere i dati dell’immobile (in particolare rendita catastale per i fabbricati e reddito dominicale per i terreni). Per le aree fabbricabili occorre invece individuare il valore venale.

Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile in catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Tale definizione tiene conto della sentenza dalla Corte Costituzionale 209/2022 che ha rivisto il concetto di abitazione principale eliminando, quale requisito per l’ottenimento dell’esenzione Imu, la dimora abituale e la residenza anagrafica anche dei componenti del nucleo familiare del possessore del fabbricato. La Suprema Corte, con l’ordinanza 18555/2024, ha stabilito che, ai fini Imu, l’esenzione per abitazione principale spetta al contribuente anche nel caso di scissione del nucleo familiare sia all’interno dello stesso territorio comunale, sia in comuni diversi.

Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna categoria catastale sopra indicata, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo; le altre pertinenze possedute in aggiunta dovranno essere considerate come altri immobili ai fini della tassazione.

L’imposta, per l’anno d’imposta 2024, ai sensi dell’articolo 1, comma 762, della legge 160/2019, deve essere versata in due rate:

  • la prima rata in acconto, pari al 50 per cento della singola impostacalcolata in base alle aliquote relative ai 12 mesi dell’anno precedente, è scaduto lunedì 17 giugno 2024, in quanto il 16 cadeva di domenica;
  • la seconda rata a saldo, pari al conguaglio della singola imposta calcolata in base alle deliberazioni delle aliquote e delle detrazioni approvate da ciascun Comune, è da versare entro lunedì 16 dicembre 2024.

Ogni ente locale, a norma dell’articolo 1, comma 168, della legge 296/2006, deve stabilire, “per ciascun tributo di propria competenza”, gli importi fino a concorrenza dei quali i versamenti non sono dovuti o i rimborsi non sono eseguiti, ovvero gli importi minimi da corrispondere.

In particolare, il singolo Comune ha la facoltà di determinare l’importo minimo al di sotto del quale il contribuente non è tenuto ad effettuare il versamento dell’Imu.

In ogni caso, il limite minimo, riferito all’imposta complessivamente dovuta per tutti gli immobili situati nello stesso Comune, non deve essere inferiore a 12 euro (articolo 25 della legge 289/2002).

Con Rm 35/E/2012, l’agenzia delle Entrate ha istituito i seguenti codici tributo da utilizzare nel modello F24 per il versamento dell’Imu:

3912 – Imu abitazione principale e relative pertinenze – COMUNE;

3913 – Imu fabbricati rurali ad uso strumentale – COMUNE;

3914 – Imu terreni – COMUNE;

3915 – Imu terreni – STATO;

3916 – Imu aree fabbricabili – COMUNE;

3917 – Imu aree fabbricabili – STATO;

3918 – Imu altri fabbricati – COMUNE;

3919 – Imu altri fabbricati – STATO;

3923 – Imu interessi da accertamento – COMUNE;

3924 – Imu sanzioni da accertamento – COMUNE.

I versamenti dell’Imu devono essere effettuati per mezzo del modello di versamento unitario (F24 ordinario o semplificato), ovvero tramite apposito bollettino postale.

In relazione all’Imu 2024 sono previste le seguenti casistiche:

  1. riduzione Imu per i pensionati esteri: l’Imu è stabilita al 50%se vi è una sola unità immobiliare a uso abitativo, non locata o data in comodato d’uso, posseduta in Italia a titolo di proprietà o usufrutto da soggetti non residenti nel territorio dello Stato che siano titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia, residenti in uno Stato di assicurazione diverso dall’Italia;
  2. esenzione Imu per i beni merce:dal 1° gennaio 2020 i fabbricati costruiti e destinati alla vendita da parte dell’impresa costruttrice sono esenti dall’Imu fino a che permane tale destinazione;
  3. esenzione abitazione principale: l’esenzione Imu per l’immobile, in cui il contribuente ha la residenza anagrafica e l’effettiva dimora abituale, spetta pertanto a prescindere dal luogo di residenza del coniuge;
  4. esenzione Imu:per gli immobili colpiti da sisma del 2012 nei Comuni di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna fino alla definitiva ricostruzione e agibilità dei fabbricati interessati.
SALDO IMU 2024 STUDIO PICCOLI - Tax & Corporate Consulting ultima modifica: Dicembre 10th, 2024 da STUDIO PICCOLI