Il contratto di prestazione occasionale è rivolto a: lavoratori autonomi, associazioni e altri enti di natura privata, imprese agricole, pubbliche amministrazioni, enti locali, aziende del settore turismo, onlus e associazioni che decidono di assumere prestazioni di lavoro attraverso contratti di carattere occasionale, per attività lavorative saltuarie, nel rispetto dei limiti economici previsti in ragione delle diverse categorie di utilizzatori, ognuno con propri limiti e caratteristiche peculiari.
I limiti economici (riferiti all’anno solare):
- per ciascun prestatore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori, compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro;
- per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori, compensi di importo complessivamente non superiore a 10.000 euro;
- per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore, compensi di importo non superiore a 2.500.
Gli importi sono da considerare al netto di contributi, premi assicurativi e costi di gestione.
È prevista una riduzione del 75% della base di calcolo del compenso massimo con riferimento a particolari categorie di prestatori:
- titolari di pensione;
- studenti con meno di 25 anni di età;
- persone disoccupate;
- percettori di prestazioni integrative del salario.
Ogni utilizzatore, ai fini del rispetto del limite economico, dovrà computare nella misura del 75% i compensi erogati a favore dei lavoratori appartenenti alle categorie sopra indicate.
Il prestatore ha diritto all’assicurazione per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti, con iscrizione alla Gestione Separata e all’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
Il compenso giornaliero del prestatore non può essere inferiore a 36,00 Euro, pari al corrispettivo di quattro ore lavorative. Il compenso orario è liberamente fissato dalle parti, ma non può mai essere inferiore a 9,00 Euro l’ora. Al compenso spettante al prestatore si applicano alcuni oneri a carico dell’utilizzatore: la contribuzione alla Gestione Separata, nella misura del 33% e l’assicurazione INAIL, nella misura del 3,5%. Sui versamenti complessivi effettuati dall’utilizzatore è trattenuto dall’INPS l’onere di gestione nella misura dell’1%.
Sono previsti divieti per l’utilizzo del contratto di prestazione occasionale:
- per utilizzatori con più di dieci dipendenti a tempo indeterminato;
- da parte delle imprese dell’edilizia e di settori affini, delle imprese esercenti l’attività di escavazione o di lavorazione di materiale lapideo;
- nell’ambito dell’esecuzione di appalti di opere o servizi;
- da parte delle imprese del settore agricolo.
Inoltre è vietato fare ricorso a prestazioni di lavoro occasionale da parte di lavoratori con i quali l’utilizzatore abbia in corso, o abbia avuto negli ultimi sei mesi, un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa.
Per sfruttare prestazioni di lavoratori occasionali, gli utilizzatori si devono preventivamente accreditare nell’apposita piattaforma digitale messa a disposizione dell’INPS.
Nell’area riservata di deve quindi procedere a caricare il proprio portafoglio virtuale prima di proseguire all’invio della comunicazione relativa alla prestazione lavorativa. Per alimentare il portafoglio si possono effettuare i versamenti tramite modello F24 modello Elide, con causale CLOC, oppure tramite il portale dei pagamenti.
L’attivazione del contratto deve essere fatta dall’utilizzatore, almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione. Devono essere comunicati:
- dati anagrafici del prestatore;
- compenso pattuito;
- luogo di svolgimento, durata e tipologia della prestazione;
- settore dell’attività.
Per le imprese del settore turistico la dichiarazione preventiva deve prevedere un monte orario complessivo presunto con riferimento a un arco temporale non superiore a dieci giorni consecutivi.